Dove abbiamo dormito
Cinque notti al Romer Hell's Kitchen, in 8th Avenue. Posizione strategica: a due passi da Times Square, comoda per muoversi a piedi verso Midtown e vicina alla subway per le tratte più lunghe.
Giorno 1 – Lower Manhattan, dove tutto è iniziato
La mattina la dedichiamo al Financial District: il National Memorial 11/9 (ingresso all'area memoriale gratuito, il museo invece si paga), poi su all'One World Observatory per la vista dall'alto sulla città. Prezzo pieno per gli adulti, ridotto per i bambini più grandi, gratis per Sofia.
Prima di pranzo, tappa classica ma imperdibile: la Statua della Libertà, vista dal traghetto gratuito per Staten Island, e un salto a Ellis Island, il luogo simbolo degli sbarchi negli Stati Uniti.
Nel pomeriggio cambiamo completamente atmosfera: Soho per lo shopping tra Lafayette Street e Prince Street, Chinatown con la coloratissima Doyers Street, e infine Brooklyn, tra street art, il lungofiume Hudson e il quartiere di DUMBO, perfetto per la foto con il ponte incorniciato tra i due palazzi.

Giorno 2 – Midtown si fa in quattro
Giornata dedicata ai grattacieli iconici: il Flatiron Building con la sua forma a ferro da stiro, The Vessel a Hudson Yards, l'Empire State Building e il Chrysler Building. Se cercate un altro punto panoramico oltre all'One World, il SUMMIT One Vanderbilt è un'opzione che abbiamo trovato davvero molto bella, super consigliato anche con i bambini.
Poi Grand Central Terminal, la New York Public Library e la sempre caotica Times Square, tappa obbligata anche solo per la maestosità dei ledwall.
Il pomeriggio è libero per lo shopping sulla 5th Avenue: Macy's a Herald Square, NikeTown, il Lego Store, e se vi avanza tempo ed energie, Little Island, il parco galleggiante che sembra sbocciare su un bouquet di "tulipani" giganti.

Giorno 3 – Rockefeller Center e arte
Mattinata tranquilla al Saks, prima di dedicare il pomeriggio al Rockefeller Center e al Top of the Rock: altra vista mozzafiato sulla città, con i bambini che entrano gratis. Se avete tempo, il MoMA è a due passi.

Giorno 4 – Museo e Central Park
Mezza giornata all'American Museum of Natural History, un classico che i bambini adorano tra dinosauri e diorami. Nel pomeriggio, Central Park: noi abbiamo noleggiato le bici per un paio d'ore, un modo diverso e divertente per scoprire il parco con i più piccoli.

Giorno 5 – Sea, air, space e un ultimo saluto alla città
Mezza giornata all'Intrepid Sea, Air and Space Museum, poi una passeggiata sulla High Line, una delle camminate più belle di New York, sospesa sopra la città. Pranzo al Chelsea Market prima di dirigerci verso l'aeroporto.

Come ci siamo mossi
Abbiamo scelto di girare la città quasi sempre a piedi. È il modo migliore per assaporare New York davvero: i quartieri cambiano volto a ogni angolo e a piedi te ne accorgi, in metro no. Certo, si cammina tanto (mettete in conto scarpe comode) ma per gli spostamenti più lunghi la subway (metropolitana) resta un ottimo alleato, soprattutto con i bambini che dopo un po' iniziano a fare fatica.
La vera svolta del viaggio: il passeggino gemellare
Ve lo diciamo senza girarci intorno: portare da casa il nostro passeggino gemellare è stata la scelta più azzeccata del viaggio. Lo abbiamo imbarcato gratuitamente in aereo (la maggior parte delle compagnie lo permette) e ci ha permesso di vivere la città con molta più serenità, senza rincorrere i bambini stanchi tra un marciapiede e l'altro o rinunciare a un pezzo di itinerario perché "non ce la fanno più". Un consiglio spassionato: se viaggiate con più bambini piccoli, non lasciatelo a casa.
E un'ultima dritta pratica: portatevi un lucchetto per il passeggino, utile ogni volta che dovete lasciarlo fuori da un locale o un'attrazione.
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